Stazione meteo Località Presure (Valdisotto)

Segnalo, seppur a distanza di tempo, la possibilità di consultare online la stazione meteo delle Località Presure nel comune di Valdisotto.

Di seguito i link:

Inoltre è disponibile l’applicazione per dispositivi android, per avere sempre i dati a portata di mano, Scaricabile direttamente dal Play Store a questo indirizzo.

Mi piace ricordare che, tutte le applicazioni web e mobile, che si appoggiano a Wunderground per fornire le previsioni meteo nel comune di Valdisotto, utilizzano i dati provenienti dalla nostra stazione meteo. La stazione gode di certificazione di validità dei dati da parte di WU, consultabile direttamente a questa pagina.

Curriculum Davide Piccagnoni

CV-Europass-20170207-Piccagnoni-IT

Installare Munin 2.0.21 (Debian)

Come installare la nuova versione di Munin sul nostro server Debian or Ubuntu?
Vediamo come installare e mettere in azione Munin in pochi minuti.


Premessa

In questo articolo vedremo come installare l’ultima versione stabile del suddetto software, disponibile ad oggi: 2 luglio


Procedura

Diamo il comando
apt-get install munin munin-node munin-plugins-extra

Attivazione Plugins (opzionale)

Se sono di vostro gradimento/interesse potete abilitare alcuni plugins utili riguardanti MySQL:
cd /etc/munin/plugins
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_ mysql_
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_bytes mysql_bytes
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_innodb mysql_innodb
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_isam_space_ mysql_isam_space_
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_queries mysql_queries
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_slowqueries mysql_slowqueries
ln -s /usr/share/munin/plugins/mysql_threads mysql_threads


Piccole modifiche al file di configurazione

Apportiamo delle modifiche al file di configurazione di Munin che troviamo in /etc/munin/munin.conf con il comando: nano /etc/munin/munin.conf
andando ad eliminare gli asterischi di commento alle seguenti 5 righe, come segue:
dbdir /var/lib/munin
htmldir /var/cache/munin/www
logdir /var/log/munin
rundir /var/run/munin
tmpldir /etc/munin/templates

e aggiungiamo l’host di default con le righe # a simple host tree
[server1.example.com] address 127.0.0.1
use_node_name yes

ovviamente potete sostituire server1.example.com con il vostro domai-name o il vostro FQDN.


Accedere all’interfaccia Web

Per poter accedere all’interfaccia di munin e visualizzare i grafici dovremo prima apportare delle modifiche al file creato di default da munin nella cartella di Apache.
Semplicemente con il comando nano /etc/apache2/conf.d/munin apriamo il file e modifichiamo alcune righe come segue:

visualizza
assicurandoci che la voce Allow from all sia presente e che la voce Allow from localhost sia commentata, in questo modo potremo accedere all’interfaccia anche da un computer esterno.


Conclusioni

Non ci resta che riavviare il demone Apache con il comando /etc/init.d/apache2 restart ed il demone munin-node con il comando /etc/init.d/munin-node restart.
Possiamo ora accedere alla WebUI all’indirizzo web: http://IP-SERVER_DOMINIO-SERVER/munin

Configurare Monit 5.8.1 (Debian/Ubuntu)

Vedremo di seguito come configurare in pochi passi Monit.
Ricordo che Monit è un tool semplice, leggero ed utile che ci consente di monitorare il corretto funzionamento dei vari servizi/demoni presenti sul nostro server. Come, ad esempio: il web-server, il server FTP, MySQL ecc. ma non solo. Monit ci mette a disposizioni molte altre funzioni, quali: avviso tramite email nel caso uno o più demoni smettano di funzionare ed il riavvio automatico tentato da Monit stesso fallisce. Oppure, altra funzione interessante, può essere quella che permette di monitorare lo spazio restante nel nostro server, oppure ancora, monitorare il corretto set di permessi sulle varie cartelle del sistema/root.


Leggi anche: come installare Monit

In questo articolo vedremo invece come installare Monit.


Configuriamo i servizi da monitorare con Monit

Per prima cosa ricordiamoci di fare un backup del file di configurazione originale di Monit che si trova in /etc/monit/monitrc dando il comando cp /etc/monit/monitrc /etc/monit/monitrc_orig
Ora possiamo modificare il suddetto file di configurazione. In questo modo diremo a Monit quali demoni controllare.
Questa configurazione, da me utilizzata, è relativa ai servizi: Apache, PureFTPD, Postfix, MySQL e SSHD con in aggiunta il controllo della path principale del server / riguardo lo spazio utilizzato e quello ancora disponibile.

Visualizza
Non ci resta che sostituire la voce allow admin:test alla nona riga. Possiamo sostituire admin con un nome utente a nostro piacere e test con una password a nostro piacere. Sostituiamo inoltre l’indirizzo email, con un nostro indirizzo valido, alla quinta riga. Come ultimo comando mkdir /var/www/www.example.com/web/monit
echo "hello" > /var/www/www.example.com/web/monit/token
in questo modo Monit potrà effettuare il test per verificare il servizio Apache.
Ovviamente se necessario andate ad eliminare gli asterischi anteposti ai vari check per attivare il controllo del relativi demone da parte di Monit.
La lettura del file di configurazione, con qualche minuto di pazienza, è molto semplice da capire. Tuttavia per ulteriori dettagli sulla configurazione di altri servizi potete visitare la documentazione ufficiale a questo indirizzo.


Conclusioni

Monit sarà ora operativo all’indirizzo IP/host-name del nostro server alla porta specificata alla 6a riga nel file di configurazione alla voce set httpd port 2812 and. Di default la porta è la numero 2812. Ricordo che è possibile effettuare il cambio porta semplicemente cambiandone il numero. Attenzione però a non utilizzare una porta già in uso da altri servizi. Per applicare qualsiasi cambiamento al file di configurazione monitrc dovremo fare un reload con il comando service monit reload oppure /etc/init.d/monit reload verrà così applicata la nuova configurazione

Installazione Monit 5.8.1 (Debian/Ubuntu)

In questo articolo vedremo come installare e configurare Monit 5.8 (2014) in Debian e/o Ubuntu.

Ricordo che in questo caso l’installazione per Debian Squeeze e Wheezy, così come per Ubuntu non differiscono. L’unica cosa da ricordare è l’aggiunta del comando su, prima di ogni comando (perdonate la ripetizione), in caso di utilizzo tramite account non root in Ubuntu.


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Installazione ISPConfig 3 – (Debian Wheezy)

Introduzione

In questa guida vedremo come installare il suddetto pannello di controllo in Debian.

ISPConfig è un pannello di controllo per hosting, gratuito ed open source, disponibile in 10 lingue, in grado di gestire in completa autonomia i seguenti servizi…


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